← Torna alla mappa

Come leggere questa mappa

Nota metodologica. Questa pagina spiega da dove vengono i numeri e, soprattutto, distingue ciò che è misurato da ciò che è stimato. Sono due cose molto diverse e non vanno confuse.

Numero di occupati, retribuzioni, istruzione Dato osservato

Il numero di occupati per ciascuna delle 79 professioni proviene da ISTAT (Rilevazione sulle forze di lavoro, marzo 2026, 24,1 milioni di occupati complessivi). La classificazione delle professioni segue la CP2021 ISTAT. Le retribuzioni annue lorde mediane (RAL) e i livelli di istruzione tipici derivano da fonti ufficiali (ISTAT, Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, MIM, FNOPI e ordini professionali, indicate caso per caso nella scheda di ogni professione).

Questi sono dati misurati, non stime dell'autore.

Score di esposizione all'IA Stima dell'autore

Lo score di esposizione IA (scala 0-10 in ogni scheda) non è un dato ISTAT. È una stima elaborata per il libro Post-umani, costruita a partire dalla letteratura scientifica internazionale sull'esposizione del lavoro all'intelligenza artificiale e ricalibrata sulle professioni italiane.

Misura quanto le attività tipiche di una professione si sovrappongono alle capacità attuali dei sistemi di IA. Esposizione non significa sostituzione: un punteggio alto può indicare che il ruolo verrà potenziato (l'IA come assistente) oppure ridefinito, non automaticamente che il posto sparirà.

Riferimenti scientifici di base

Come è stato calcolato lo score

In sintesi: per ogni professione l'autore ha mappato le mansioni prevalenti sulle capacità attuali dell'IA, pesando il grado di sovrapposizione e normalizzando il risultato su una scala 0-10. I passaggi:

  1. Punto di partenza. Indici di esposizione professionale tratti dalla letteratura: l'AI Occupational Exposure di Felten et al., l'indice basato sui brevetti di Webb e l'esposizione ai modelli linguistici di Eloundou et al., tutti costruiti a partire dalle attività e competenze codificate in O*NET.
  2. Raccordo classificatorio. Corrispondenza fra le occupazioni statunitensi (SOC/O*NET) e le professioni italiane secondo la classificazione CP2021 ISTAT, poi aggregate nelle 79 categorie della mappa.
  3. Sintesi. Per ciascuna professione i diversi indici sono stati normalizzati e combinati in un unico punteggio, riportato sulla scala 0-10. Lo 0 indica una sovrapposizione minima con le capacità attuali dell'IA, il 10 una sovrapposizione massima.
  4. Calibrazione sul contesto italiano. Il punteggio è stato corretto qualitativamente tenendo conto di fattori specifici del mercato del lavoro nazionale (struttura dimensionale delle imprese, intensità relazionale o manuale del ruolo, vincoli normativi e culturali). Queste valutazioni sono esplicitate nella scheda di ogni professione e approfondite in Post-umani.

È una sintesi a fini divulgativi: aggrega fonti diverse e include un giudizio qualitativo dell'autore. Per i limiti, vedi più sotto.

Outlook occupazionale

L'indicatore di outlook stima la variazione tendenziale dell'occupazione della professione nel medio termine, elaborata a partire dalle previsioni del Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere-ANPAL) e dai trend storici ISTAT, integrate con una valutazione qualitativa. È espressa come variazione percentuale indicativa, non come proiezione puntuale.

Le correlazioni Stima dell'autore

«Correlazione istruzione ↔ IA» e «Correlazione RAL ↔ IA» sono correlazioni statistiche, pesate per numero di occupati, tra le stime di esposizione dell'autore e i dati ISTAT su istruzione e retribuzione. Indicano una relazione, non un rapporto di causa-effetto.

Limiti dichiarati

Versionamento e aggiornamenti

Dati e score sono datati marzo 2026, Score IA v1.0. Ogni futuro aggiornamento sarà archiviato e reso confrontabile, così che le stime di oggi restino verificabili nel tempo. Per segnalazioni o domande metodologiche puoi scrivere all'autore tramite post-umani.it.

← Torna alla mappa